Ai candidati viene richiesto di pensare ad un sistema integrato per quanto riguarda gli sportelli riservati al servizi pubblico. Un ambiente che sappia interpretare al meglio le necessità del cliente raccontando in modo chiaro i propri servizi/prodotti e mettendo le persone a loro agio. L’ospitalità quindi diventa una priorità; come accogliere, dove accogliere, attraverso cosa, come porsi, come ascoltare, come creare i presupposti per una relazione duratura con i propri clienti.
Come fare ad agevolare/ottimizzare il periodo dell’attesa?
Come si prenota il proprio turno? Cosa potrebbe accadere nel momento in cui si varca la soglia dell’ingresso; dopo l’entrata trovi un facilitatore o smistatore capace di indirizzarti in base alle tue esigenze? Come vengono indicate le informazioni/offerte?
I tempi d’attesa vengono segnalati? Sei un cliente nuovo, o fai parte di una categoria vip/premium? O ancora, in base al tipo di contratto che hai sottoscritto potrai accedere a un trattamento più o meno veloce? Nel momento in cui entri capisci subito dove sei, dove devi andare, come ti devi muovere, o ti perdi?
Tutto questo ha una forte ricaduta sui prodotti e sulla struttura che li ospita: banche, società di telefonia, ospedali, sportelli di prenotazione medica, sportelli per la richiesta del permesso di soggiorno/cittadinanza, o ancora dei passaporti e dei documenti
ufficiali/certificati, assicurazioni, agenzie dedicate agli automobilisti e così via.
Il candidato scelga un luogo/servizio pubblico/privato come piattaforma progettuale, capace di esprimere un sistema innovativo e funzionale che scardini i vecchi parametri basati sulla coda informale e sullo stress dell’attesa.
Materiali
I partecipanti sono chiamati a sviluppare da prima una ricerca, per poi sviluppare una visione generale di layout e/o servizio e/o prodotti in termini di racconto e di scenario.
Come fase conclusiva scegliere una parte della visione proposta e tradurla in un progetto specifico. Dalle sedute al sistema dell’attesa, dal POP corner al sistema di pagamento/cassa, dall’immagine coordinata al merchandising e così via.
Il progetto presentato deve essere inedito e deve includere:
- ricerca iconografica che illustri la propria percezione delmondo relativo al Physical Brand, i propri modelli culturali eprogettuali di riferimento, accompagnati da un breve testo esplicativo
- spiegazione del progetto, inteso come sistema di elementio di oggetti in uno spazio, in cui venga evidenziata la relazionecon le attività delle persone.
- Tavole tecniche e specifiche dei materiali utilizzati, disegni indicativi e scenari corredati da brevi testi.
- Non è richiesta la realizzazione di un prototipo, ma qualora venisse realizzato una sua foto sarà gradita.
Giuria
Gli elaborati verranno valutati da una commissione composta a:
Luca Buttafava, architetto e Direttore del Biennio specialistico in Product Design, socio fondatore di INTERSEZIONI
Aldo Cibic, architetto e designer
Alessandro Confalonieri, designer e co-direttore del Biennio pecialistico in Product Design, socio fondatore di INTERSEZIONI
Francisco Gomez Paz, designer argentino con base a Milano
Matteo Ragni, designer
Premio
Il premio consiste in una borsa di studio a copertura totale della retta accademica per la partecipazione al primo anno del Biennio specialistico in Product Design in partenza a gennaio 2011.
La borsa sarà rinnovata per il secondo anno di corso a condizione che lo studente soddisfi i requisiti di merito previsti, ovvero una media non inferiore a 27/30 e un numero di esami sostenuti entro la sessione autunnale non inferiore a 6.




















